I vantaggi degli impianti osseointegrati – il dente singolo

Gli Impianti endoossei offrono molti vantaggi rispetto ad altre tecniche di sostituzione dei denti.

La mancanza di un dente anteriore comporta un ovvio disagio estetico oltre che funzionale, mentre ovviamente nei settori posteriori il disagio diventa più funzionale che estetico. In entrambi i casi è auspicabile e consigliabile provvedere a ripristinare il dente. Le terapie “non implantari” prevedono che il dente nuovo si ancori ai denti contigui.

Se il dente protesico è rimovibile il risultato estetico può anche essere buono/ottimo ma la protesi sarà in ogni caso leggermente ingombrante perché bisogna trovare un incastro sui denti contigui. Inoltre, la protesi potrà avere un certo grado di mobilità e dovrà essere sottoposta a revisioni periodiche. Bisogna ricordare poi che il carico si distribuisce in ogni caso sui denti contigui, che possono subirne le conseguenze nel tempo.

Se il dente protesico è fisso si deve ancorare a uno o due denti contigui. A volte è possibile realizzare un tipo di ponte che con un braccetto posteriore si incolla dietro uno dei denti contigui senza rovinarlo (Maryland Bridge). Però la regola è un’altra, il ponte classico, che si realizza riducendo sia l’altezza che la circonferenza dei denti contigui alla mancanza. Quindi, in pratica per fare un dente nuovo se ne fanno tre.

Ovviamente questo è uno svantaggio, se consideriamo che quando le condizioni anatomiche lo consentono è possibile ripristinare il dente mancante con un impianto endoosseo, che si ancora all’osso mascellare senza intaccare i denti sani contigui e senza aumentare il carico sugli stessi. Se è possibile usare un impianto (e nel 99% dei casi lo è!) questo rappresenta la terapia di elezione. Inoltre è dimostrato statisticamente che gli impianti riducono il riassorbimento osseo nel tempo e il deterioramento che si traduce in perdita di altezza mandibola, e riducono anche la necessità di successivo intervento restaurativo sui denti adiacenti. Inotre i dati statistici a lungo termine suggeriscono che gli impianti durano per un tempo molto più lungo dei restauri convenzionali sui denti.

Certamente gli impianti possono avere problemi, ma anche le protesi tradizionali ne hanno molti! Esistono casi (rari) in cui gli impianti non si integrano al primo tentativo. Ma non succede nulla di grave. Sono generalmente casi in cui la stabilità non era sufficiente e l’impianto si muove e quindi va sostituito con un altro. Tuttavia, generalmente non sono casi di infezione. I casi di infezione sono di solito tardivi e avvengono su impianti già integrati da anni in modo analogo a come si verificano le infezioni gengivali sui denti. Questi sono casi che comunque possono essere curati nella maggioranza dei casi.

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